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Andrea e Benedetta
di Andrea e Benedetta

Lontano da tutto e tutti

Mahé

La nostra avventura seychellese parte dall’isola più grande, Mahé, che ospita la capitale Victoria.

Appena atterrati, ancora non esausti decidiamo di raggiungere Casadani, il nostro hotel a Bel Ombre, con un autobus locale. Appena saliti ci accorgiamo di essere i soli stranieri e ne siamo felici, perché abbiamo subito un primo impatto positivo con i locali e il loro modo di vivere.

La nostra struttura ci ha accolti nel migliore dei modi. L’ambiente è curato e pulito, le colazioni molto buone e sufficienti e la cena davvero eccezionale. Consigliamo la mezza pensione.

La posizione di Casadani è un’ottima base per girare l’isola ma soprattutto per confrontarsi con la cultura delle Seychelles. Si trova immersa sulle sponde di una collina, tra le abitazioni, ma abbastanza vicina alla lunga spiaggia di Beau Vallon, raggiungibile a piedi, dove passiamo la prima giornata di mare. Posto bellissimo, e poi è stata la nostra prima spiaggia, quindi fa il suo effetto, anche se a Mahè c’è molto di meglio.

Beau Vallon, MahéBeau Vallon, Mahé

Infatti poco più a nord si trova Sunset Beach, piccola spiaggia incantata, raggiungibile in bus, ma soprattutto nella costa sud vive la stupenda Anse Intendance, anch’essa raggiungibile con bus pubblico (circa una mezz’ora dalla stazione centrale dei bus di Victoria), il luogo più bello visto nell’arcipelago.

Sunset Beach, MahéSunset Beach, Mahé
Anse Intendance, MahéAnse Intendance, Mahé

Ovviamente abbiamo visitato anche Victoria, il suo famoso mercato e il tempio Indù. Da vedere entrambi. Piccolo suggerimento per la capitale: se doveste capitare nei pressi della chiesa Anglicana e dovesse esservi in corso una qualche liturgia, entrate e cantate con i presenti, sarà un’esperienza toccante ed estremamente profonda, che vi metterà ancora più in contatto con la popolazione.

In definitiva Mahé è un luogo magico che si può benissimo vivere come lo vivono i seychellesi.

La Digue

La piccola La Digue è la vera essenza della vita isolana. Talmente piccola che si può girare a piedi e in bici.

Alloggiamo da Chez Marston, che la leggenda vuole sia la persona da dover conoscere alle Seychelles se si vuole davvero conoscere le Seychelles. Guesthouse ottima, ospitale e pulita. Buone colazioni e anche la cena, provata una volta, ma a La Digue conviene mangiare nei vari take away dell’isola, molto economici, uno su tutti My Mum, cibo ottimo e ambiente popolare, davvero fantastico.

A La Digue si è in costante contatto con la natura, sia per la presenza delle tartarughe giganti di terra, sia per la vegetazione avvolgente, sia per il mare pieno di fauna marina. Abbiamo scelto di fare un’escursione alla vicina Félicité Island per lo snorkeling e ci siamo emozionati non poco con pesci colorati, tartarughe marine, razze e anche uno squalo che ci è sfrecciato vicino.

SnorkelingSnorkeling

Sull’isola di La Digue abbiamo visitato L’Union Estate, vecchia piantagione di palme da cocco, passaggio obbligatorio e alquanto piacevole per raggiungere Anse Source d'Argent, luogo bellissimo, poi Grand Anse, Petite Anse e Anse Cocos, nella costa sud orientale, luoghi magici, da raggiungere in bici e a piedi attraverso sentieri nel bosco.

Petite Anse, La DiguePetite Anse, La Digue
L'Union EstateL'Union Estate

A La Digue ci si sente davvero persi nel profondo blu del mare e del cielo, lontani da tutto e tutti, in un luogo così piccolo e così gigante allo stesso tempo.

Praslin

L’isola di Praslin è stata la nostra ultima tappa. Abbiamo alloggiato a Villa Bananier, deliziosa guesthouse in stile creolo, gestita dalla padrona di casa Anne, che si trova ad Anse Volbert (Cote d'Or), la spiaggia più famosa e frequentata dell’isola. Stanze ampie e pulite, veranda molto grande, perimetrale alla casa, e buone colazioni.

Nella struttura c’è la possibilità di cucinarsi e anche di farsi preparare cene creole. Noi abbiamo optato per cucinare e una volta per un take away vicino, niente a che vedere con quelli di La Digue. C’è qualche ristorante nelle vicinanze, raggiungibile a piedi, però non li abbiamo provati.

Bisogna dire, per essere sinceri, che dopo Mahé e La Digue è difficile restare stupiti dal mare e dalle spiagge, tuttavia Praslin ci riesce con Anse Georgette, piccola baia a nord, inglobata nel Constance Lémuria, primo resort costruito alle Seychelles, e per la quale l’accesso è regolamentato; infatti la struttura nella quale si alloggia sull’isola deve comunicare alla reception del gigantesco villaggio i nominativi e il giorno nel quale si desidera andare.

Anse Georgette, PraslinAnse Georgette, Praslin

Vale la pena assolutamente visitare questo angolo di paradiso, come vale la pena visitare la Vallée de Mai, parco nazionale patrimonio dell’UNESCO, che ospita molte specie endemiche di flora e fauna. Sembra di trovarsi in un mondo per giganti. Esperienza unica al mondo, visto che soltanto lì si può entrare in contatto con alcune specie di piante, come la famosissima palma Coco de mer, e di animali.

Vallée de Mai, PraslinVallée de Mai, Praslin

Anse Volbert a nostro avviso resta alquanto anonima, per via delle alghe presenti ma soprattutto per quell’aria turistica che soltanto a Praslin abbiamo avuto modo di percepire. Altra bellezza che merita sicuramente una giornata è Anse Lazio. Si dica sia una delle spiagge più belle al mondo, tuttavia per noi la preferita resta Anse Intendance a Mahé.

Anse Lazio, PraslinAnse Lazio, Praslin

C’è da dire che girare Praslin con i bus pubblici è un qualcosa per persone pazienti e volenterose. Meglio noleggiare un’auto.

In conclusione le Seychelles sono un luogo molto lontano dall’immaginario collettivo. È Africa, nell’accezione più positiva e sognatrice del termine, con la sua natura prorompente e la sua popolazione dal sorriso sulle labbra.

Prima o poi lo rifaremo!

Andrea e Benedetta

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