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Mahé (SEZ)

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*From October 2017
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    Viaggio avventuroso alla scoperta della natura

    Si parte da Roma con volo Emirates portando con noi non solo il desiderio di conoscere e vivere appieno gli usi e i costumi del popolo delle Seychelles, ma anche la voglia di andare alla scoperta di spiagge isolate e incontaminate.

    Atterrati a Mahè il mattino del 30/12/2015 rimaniamo subito colpiti dalla fitta vegetazione e dalle temperature torride che ci accompagneranno per tutti i giorni del viaggio. Un’umidità così alta che difficilmente una volta sudato ci si riesce ad asciugare.

    Praslin

    Con il bus della Creole (al prezzo di 10€/persona e prenotato con Seyvillas) ci dirigiamo subito al porto, destinazione isola di Praslin che raggiungiamo appena dopo un’ora di aliscafo, anch’esso prenotato con Seyvillas. Servizio impeccabile.

    Desiderosi di vivere appieno la realtà locale raggiungiamo l’alloggio self-catering (La Modestie Villa) e giusto il tempo di scaricare i bagagli che subito ci dirigiamo alla ricerca di un Market per comprare cibarie varie per la sopravvivenza. Ne troviamo uno non molto distante dalla nostra Guest House. Un appunto: per bere noi abbiamo bollito sempre l’acqua del rubinetto risparmiando non pochi soldi!! Due parole le devo scrivere per i proprietari della Guest House: persone meravigliose e disponibilissime!!

    Comprato qualche bene di prima necessità, indossiamo il costume e scappiamo subito al mare. Il primo impatto con le spiagge delle Seychelles lo abbiamo con Grand Anse: la spiaggia più lunga e grande dell’isola di Praslin.

    ImageLa Digue, Tramonto Anse Severe

    Il mare sembra una piscina…acque calme e limpide, la sabbia è talmente bianca che facciamo fatica a tenere gli occhi aperti per il riverbero del sole, le mangrovie e le palme da cocco sono così rigogliose da creare moltissime zone d’ombra fondamentali per resistere agli oltre 30°C e 80% di umidità. Qui ci rinfreschiamo e riposiamo, cullati solamente dal rumore del mare, eravamo letteralmente da soli.

    Siamo tornati altre volte in questa spiaggia anche solo per una veloce rinfrescata prima di tornare al self catering, e tutte le volte l’abbiamo sempre trovata completamente isolata…gli unici altri essere viventi presenti oltre noi sono stati 2-3 coppie di turisti, pesci, granchi, uccelli e lucertole.

    Il mattino seguente ci dirigiamo alla fermata dei bus, che seppur un po’ vecchiotti, al costo di solo 5 Rupie a persona dopo circa 45 minuti ci ha permesso di raggiungere agevolmente Anse Lazio facendo tutto il giro dell’isola. L’esperienza in bus è piacevole, tutti i posti sono occupati da gente del luogo, tuttavia si libera quasi subito il posto affianco del guidatore dove mi siedo mentre Simone improvvisa una seduta in prossimità del cambio, sulla copertura del motore, che emanava non poco calore soprattutto durante le ripide salite percorse per attraversare l’isola. La guida del conducente a volte è spericolata ma sembra essere la normalità non solo su quest’isola.

    Scesi dal bus, ci attende una lunga scarpinata con salite molto ripide sotto il sole cocente.

    ImageLa Digue, costa est

    In prossimità del mare possiamo ammirare la fitta vegetazione e le tartarughe di terra giganti in un piccolo recinto che sguazzano allegramente nel fango. Finalmente raggiungiamo la spiaggia e capiamo subito perché sia una tra le 10 più belle del mondo.

    ImageLa Digue, Grand’Anse

    Circondata da lussureggiante vegetazione e caratterizzata come tutte le spiagge delle Seychelles da una sabbia soffice e bianca, bagnata da acque turchesi; l’arenile è incorniciato da blocchi di granito levigati dal mare e dal vento. L’unico aspetto negativo a nostro avviso è il gran numero di turisti presenti (tanti Italiani), ma ne approfittiamo per rinfrescarci e nel vicino ristorantino assaggiamo dell’acqua direttamente da una noce di cocco appena aperta.

    La sera veniamo invitati ad una cena creola gentilmente offerta dai proprietari della Guest House. Tra le molte pietanze cucinate dalla proprietaria degustiamo anche un ottimo pesce, pescato dal proprietario e cucinato alla creola aromatizzato con zenzero, peperoncino e curcuma il tutto accompagnato da riso basmati, una bontà!!!

    Parlando con il conducente del bus scopriamo che l’ultima spiaggia che volevamo visitare è una proprietà privata del Resort e quindi avremmo potuto trovare delle difficoltà per entrare. Decidiamo allora di fermarci circa 1km prima, dove scopriamo immersa nella vegetazione una lingua di sabbia incontaminata e isolata. Anche questa volta, con nostra immensa gioia, la spiaggia è tutta per noi!

    La Digue

    Dopo la splendida avventura a Praslin, carichi di entusiasmo ci dirigiamo al porto e con l’aliscafo raggiungiamo l’isola di La Digue in 15 minuti. Quest’isola, lunga 4km dove al centro spicca un monte di circa 300m, ci ha fatti innamorare delle Seychelles.

    Nonostante le piccole dimensioni, sull’isola c’è tutto il necessario (banche, take-away, ristoranti, market, negozi di souvenir…) tranne, con nostra grandissima gioia, i mezzi a 4 ruote (eccetto 2-3 taxi e alcuni mezzi locali); armatevi quindi di biciclette o decidete di girare l’isola a piedi, come abbiamo deciso di fare noi, per poterne ammirare appieno il suo splendore e per vivere a stretto contatto con la flora e la fauna locali. Potrete così ammirare fra le rocce di granito che sembrano apparire dal nulla e che rendono unica non solo la costa ma anche l’entroterra, alberi di pane, hibiscus, banane, papaya, mango, palme da cocco…insomma chiudete gli occhi e immaginate di essere nella giungla…siete a La Digue.

    La prima spiaggia che visitiamo, di fronte al nostro bungalow (Island Bungalow), è Anse Severe, la spiaggia all’estremo nord ovest dell’isola. Anche qui il mare sembra una piscina sia con la bassa che alta marea, e le numerose mangrovie creano moltissime zone dove poter riposare all’ombra. Tutto questo fà di Anse Severe una delle spiagge preferite dai turisti dell’isola e anche da noi.

    ImagePraslin, Grande Anse

    Il giorno seguente decidiamo di attraversare tutta l’isola per raggiungere la spiaggia di Grand Anse (la stessa che abbiamo trovato sulle cartoline all’aeroporto).

    ImagePraslin, verso Anse Lazio

    Il sentiero che percorriamo, attraverso la folta vegetazione ma con strade asfaltate, dura circa 1h (dal porto), ed è abbastanza impegnativo, ma non presenta grossi pericoli a parte il forte tasso di umidità. Se intrapreso con l’abbigliamento adeguato e buone scarpe da ginnastica è tutto un piacere. Sul percorso si trovano anche piccoli chioschi che vendono bevande di frutta fresca. La fatica provata per raggiungere questo luogo viene vanificata dalla visione di una spiaggia lunghissima e bellissima, incorniciata da grandi blocchi di granito grigio scuro. Le onde, nei mesi invernali sono alte, ma assolutamente non pericolose e per questo si può fare il bagno senza alcun pericolo se non quello di divertirsi come dei bambini. L’unica pecca è la mancanza di un filo d’ombra per riposarsi e ammirare questo scorcio di paradiso.

    Tornando verso casa, in prossimità del porto, la nostra attenzione viene attirata da un bancone improvvisato dove adagiati su foglie di palma, e già divisi in gruppi di 8, i pescatori del luogo stanno vendendo dei pesci freschissimi. Decidiamo di comprarne anche noi per una cifra veramente molto modesta. Fortunatamente il proprietario del nostro alloggio quella sera accende un bel barbecue e ne approfittiamo per cuocere il pesce appena acquistato. Una cena memorabile. L’ultimo giorno a La Digue decidiamo di trascorrerlo alla scoperta della parte nord-est dell’isola e ogni qual volta troviamo una spiaggia isolata ne approfittiamo per fare un bel bagno rinfrescante.

    Mahé

    Il 6 Gennaio partiamo alla volta di Mahé, con la pioggia che purtroppo ci accompagnerà anche durante gli ultimi giorni di questa vacanza. Nonostante i forti acquazzoni, il giorno seguente, non ci perdiamo d’animo e armati di ombrello ci dirigiamo con il bus alla volta di Victoria, la capitale, per andare un po’ a curiosare nel mercato di frutta, verdura e pesce dove compriamo due Red snapper per cena. Prima di ripartire per l’Italia, una breve tregua al maltempo ci permette di visitare con la bassa marea la spiaggia di Anse Royale. La marea è cosi forte da creare dei veri e propri isolotti anche a largo, veramente molto suggestivo.

    Che dire di questa vacanza? Le prenotazioni fatte e consigliate da Seyvillas sia per quanto riguarda gli alloggi che gli spostamenti tra le isole, sono state di ottimo livello. Purtroppo a causa delle forti piogge non abbiamo potuto apprezzare la bellezza di Mahé, ma consigliamo a tutti i lettori che come noi amano le vacanze all’insegna del relax, dell’avventura e che amano vivere circondati dalla natura, le splendide isole delle Seychelles. Buon Viaggio!

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  • Image di Martina & Simone Italia