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Mahé (SEZ)

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Aeroporto Andata Ritorno
*From October 2017
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    Island hopping alle Seychelles

    A noi piace esplorare e alle Seychelles c’è veramente la possibilità di farlo in lungo ed in largo con i mezzi più vari: a piedi attraverso sentieri impervi ma battuti e ben segnalati nella giungla come in riva al mare, in auto senza grosse difficoltà si può affittare l’auto sia a Mahè sia a Praslin (meglio con il cambio automatico avendo già la difficoltà della guida all’inglese) non c’è traffico e le strade sono buone magari un po’ strette e senza troppe protezione ma vanno tutti molto piano e sono pazienti con i turisti, in bici a La Digue sembra di girare in un grande parco privato con solo qualche mezzo motorizzato per trasportare le merci, per chi può è possibile organizzare giri in elicottero ed aereo ma noi non l’abbiamo fatto per questioni economiche.

    E poi c’è il mare….sia sopra con lo snorkeling sia sotto con le immersioni, questo mare è dirompente per la quantità e la varietà di pesce: squali, barracuda, tartarughe, aquile di mare, murene, aragoste, delfini…solo alcuni degli incontri salienti che abbiamo avuto!

    ImageAnse Lazio, Praslin

    Ma tutto questo pesce si mangia anche: alla griglia, in umido, al curry (tra l’altro ogni cuoco ha la sua ricetta che custodisce gelosamente e le spezie fresche a disposizione veramente di tutti creano esplosioni di gusti mirabolanti), con contorni di chutney di papaya o mango, riso profumato alla vaniglia, puré di lenticchie, ecc…una cucina semplice ma gustosissima e varia!

    Le Seychelles per me e mia moglie sono state un tumulto di emozioni rutilanti, incontri sorprendenti ed interessanti, sorprese continue, persone amabili, aperte al dialogo, oneste e precise, orgogliose delle loro isole che proteggono con fervore e coscienza!

    In sintesi noi abbiamo deciso di comprare in anticipo solo il volo (ottimo con Turkish) e le sistemazioni per dormire: a Mahè abbiamo passato 3 giorni a La Fontaine Holiday Apartments and Villas che ha un’ottima vista dall’alto su Beau Vallon e tanto tanto spazio a disposizione e una buonissima colazione con tanta frutta locale; a Praslin siamo stati al Berjaya Praslin Resort che è un resort a dire il vero modesto ma giusto rispetto ai prezzi e che ha una posizione davvero invidiabile visto che si trova in riva al mare di una delle spiagge più belle sulla Anse Volbert (Cote d'Or) in una sorta di zona pedonale ricca di ristoranti, negozietti, con diving estremamente professionale, affitto auto e bici e supermercatini.

    ImageTramonto a Beau Vallon
    ImageCote d'Or, Praslin

    A La Digue siamo stati ospitati da Fleur del Belle des Iles Guest House, qui l’ospitalità raggiunge davvero picchi incontrastati a livello mondiale! Avevamo una stanza enorme con bagno sontuoso e tutto quanto necessario per preparare la colazione, uno spazio esterno coperto con una salotto e tavolino in vetro e un altro spazio ancora con letti prendisole, doccia all’aperto e un enorme tavolo rotondo con 4 sedie dove la nostra ospite ci viziava con manicaretti locali a richiesta a prezzi da pizzeria italiana!!! Quanto ci mancherà Fleur e le sue chiacchiere serali (tra l’altro è una ex Maitre d’Hotel diplomata in Italia ;-))!

    Arrivati all’aeroporto cerchiamo una macchina da affittare e in 5 minuti eravamo in direzione del nostro primo nido…se non avete mai guidato una macchina col cambio automatico e soprattutto tenendo la sinistra ci vuole un po’ per adattarsi ma è ampiamente fattibile. Alla sera stanchi del viaggio troviamo in spiaggia uno dei numerosi take away dai quali ci riforniremo (sono in realtà delle vere e proprie cucina da campo dove si trova di tutto per tutti i gusti, compreso per i vegetariani).

    La prima preoccupazione del giorno 1 riguarda invece procurarsi i biglietti del traghetto per l’hopping tra le isole, ma in realtà è facilissimo e molto preciso a patto di ricordarsi di portare sempre dietro il passaporto necessario per l’acquisto. Come sempre può succedere durante un viaggio anche a noi è capitato un piccolo inconveniente: abbiamo bucato una gomma; gentilissimi ed efficienti, sono venuti a casa a cambiarcela e riportarcene una nuova!

    A Mahè consiglio senz’altro di andare a fare un giro sulla montagna dove a parte il panorama da ambientazione film di pirati ci sono splendidi declivi coltivati a tè! Per mio gusto invece sconsiglio di andare ad Eden Island che è un’isola artificiale sul modello di quelle degli Emirati, troppo artificiosa e spocchiosa, lontana dal gusto autentico di queste isole, ma di sicuro interesse per chi ama il lusso. Bellissima la scoperta di Anse Takamaka nel sud ovest e la riserva di Barbarons con la sua laguna di mangrovie.

    ImageAnse Takamaka, Mahé
    ImageGranchi delle mangrovie

    Praslin invece è probabilmente l’isola con il miglior equilibrio tra selvaggio e civilizzato, con spiagge indimenticabili come Anse Lazio e Anse Georgette. Per quest’ultima prenotate l’accesso tramite il golf appena mettete piede sulle isole perché ne vale la pena e l’alternativa di attraversare la giungla per accedervi è oggettivamente faticoso e non del tutto agevole, anche se assolutamente fascinoso vista la full immersion in una volta di alberi alti 30 mt e uccelli dai 1000 colori e suoni; ricordatevi portare abbondanti scorte di acqua!

    ImageAnse Georgette, Praslin

    Si può girare in larga parte in auto e merita assolutamente anche una visita il Fond Ferdinand dove con pochi € offrono un incontro ravvicinato e accompagnato con i mitici Coco de Mer e mille altre piante che siamo abituati a vedere sminuzzate nei vasetti nei nostri supermercati!

    ImageVista dal Fond Ferdinand (Praslin)

    La Digue è semplicemente il paradiso in terra, un paese dove tutti si conoscono e si salutano, i ritmi sono lenti e l’umanità è piacevole come una coperta di Linus. Occorre una torcia per la sera, un costume da bagno e una cinepresa perché lo spazio della memoria sarà preso d’assalto!

    Pittoresca è la tenuta di Union Estate con il suo monolite, la casa colonica, le piantagioni di cocco e vaniglia, le tartarughe e la macina della Copra.

    ImageTartaruga Gigante
    ImageSpremitura tradizionale dell'olio di cocco

    Anse Source d'Argent è il capolavoro: una serie molteplice di minuscole ansette contornate del famigerato granito rosso e piante che toccano un’acqua tiepida e ricchissima, ma si può fare un ottimo snorkeling anche ad Anse Severe, nella sua estrema destra. Impossibile poi per rivivere l’atmosfera della giungla fitta non raggiungere la semideserta Anse Cocos, partendo da Grand Anse e attraversando Petite Anse.

    ImageAnse Source d'Argent, La Digue
    ImageAnse Severe, La Digue
    ImageAnse Cocos, La Digue
    ImageVegetazione presso la Grand Anse, La Digue

    Ovunque l’atmosfera è romantica e compassata, un toccasana per la mente ed il corpo, una fantasia che prende vita, un ricordo bellissimo ed accogliente per il futuro. Probabilmente il più bel paese al mondo!

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  • Image di Fabrizio