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Mahé (SEZ)

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Aeroporto Andata Ritorno
*From October 2017
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    Un angolo di paradiso

    Ciao a tutti! Con questo nostro diario di viaggio spero di riuscire a trasmettere a chiunque lo legga esattamente le stesse emozioni che abbiamo vissuto noi in questa settimana fantastica a La Digue; anche se sarà molto difficile rendere a parole così tanta bellezza…intanto io ci provo!

    La Digue

    Premetto che noi abbiamo scelto quest’isola perché preferiamo la tranquillità, l’avventura e il fai da te, perciò qua abbiamo trovato il nostro paradiso, il mix perfetto tra relax, spiagge da sogno, ma con un tocco di selvaggio, senza essere serviti e riveriti come si può essere in un hotel. Ecco il nostro primo impatto: Ma questo è tutto vero??? Dopo ben 13 ore di viaggio tra aerei e traghetti con coincidenze impeccabili, alle 19:00 siamo arrivati finalmente al porto di La Passe dove un signore della compagnia “Creole” ci ha accompagnati con un furgoncino presso la nostra villetta Oceane L'Union Villa, solo due parole per descriverla: un sogno.

    ImageAnse Source d’Argent

    Il primo giorno abbiamo avuto modo di ambientarci, capire i ritmi della vita e le abitudini del posto. In questa isola ci si muove soltanto in bicicletta o a piedi, è importante ricordare che hanno la guida a destra, come nei paesi anglosassoni (passato il primo giorno vi sembrerà di essere sempre stati sul lato sinistro della strada), noi abbiamo preferito prendere a noleggio due bici in modo da poter girare tutta l’isola, in quanto misura solo 3x5 km e nel giro di 30 min. circa riesci ad arrivare da un punto all’altro dell’isola, anche perché le strade principali sono due, di cui una fa il giro di tutta l’isola (o quasi, perché ad un certo punto si interrompe all’altezza di Anse Cocos circa, e si è obbligati a proseguire a piedi in mezzo alla foresta, in un sentiero abbastanza impervio), mentre l’altra taglia per il centro dell’isola e conduce alla cima del monte (Nid d’Aigles). Magari si può fare tappa al “Belle Vue”, un bar-ristorante con vista sul mare e sulla foresta che alla sera offre anche una squi sita cena con menù fisso del giorno a sole 600 rupie per due persone, ma con talmente tante pietanze a base di pesce, verdure e pollo che la cena sembra preparata per un reggimento, tutto buonissimo. La salita è un po’ faticosa ma verrete ripagati dal panorama che vi attende.

    Noi siamo saliti a pomeriggio tardi rimanendo fino alle 21:30 circa quando fuori era già buio pesto; avremmo potuto approfittare della navetta che ti riaccompagna in pianura ma avendo la torcia con noi abbiamo preferito una camminata fra i sentieri della foresta sotto il cielo stellato dell’altro emisfero (un cielo che ti incanta, staresti sveglio tutta la notte per guardarlo), quando mai ci sarebbe ricapitata un’ occasione così?? Sapendo che non ci sono animali velenosi eravamo abbastanza tranquilli, al massimo puoi incontrare i ragni giganti delle Seychelles (per chi ha paura a vederli ti incutono timore perché sono grandi quanto una mano, ma fortunatamente sono del tutto innocui), qualche scarafaggio e le bellissime volpi volanti che a differenza dei nostri pipistrelli non escono solo di notte ma se alzi gli occhi puoi vederli volare anche in pieno giorno. Se volete visitare quest’isola consiglio di portarvi una torcia perché quando scende la notte è notte sul serio, è talmente buio che non vedi ad un centimetro dal naso, i lampioni per le strade sono solo a ridosso del centro del piccolo paesino di La Passe, per il resto rischiereste di schiantarvi da un momento all’altro se andate in bici di sera, quindi direi che la torcia è essenziale; da quando cala il tramonto è subito buio. Gli altri unici mezzi di trasporto sono qualche furgoncino con permesso speciale che accompagna i turisti nei loro alloggi e i taxi… cioè bellissimi carretti trainati dai buoi.

    ImageAnse Union

    Vivere per una settimana con ritmi dell’isola ti estranea dalla realtà e ti rendi conto che puoi fare benissimo a meno del tuo pc, del tuo cellulare, televisione, internet ecc, puoi fare benissimo a meno di tutto, perché tutto quel che ti serve per stare bene è li, niente di più, niente di meno. Durante il nostro soggiorno abbiamo fatto meravigliosi incontri con la fauna del posto, tartarughe giganti negli angoli più remoti che cercano le tue mani per qualche carezza o perché sperano tu gli dia qualcosa da mangiare, canarini rossi che danno un tocco di colore e di vivacità in mezzo al verde della foresta, difficilissimi da fotografare ma una volta che ci riesci non puoi capacitarti di come la natura abbia potuto creare tale meraviglia. E ancora tanti tanti gechi verdissimi che si mimetizzano tra le foglie dei banani, per non parlare dell’uccello del paradiso bianco…già il nome dice tutto!

    ImageAnse Source d’Argent vista da Anse Union

    L’isola è piena di cani “senza padrone”, o meglio, sono cani di tutti, se gli stai simpatico ti seguono ovunque per buona parte della giornata, molti hanno paura di questi cani perché pensano siano randagi, ma posso assicurare che sono dolcissimi e solo in cerca di qualche carezza e qualche corsa insieme. In particolare ne abbiamo incontrato uno che ci è rimasto nel cuore, è stato con noi in spiaggia, giocava con i granchi, faceva delle buche gigantesche e ti portava una mezza noce di cocco perché tu gliela tirassi, era diventato un po’ il “nostro cane”, abbaiava a chiunque ci si avvicinasse, se ne avessi avuta la possibilità l’avrei portato con me.

    Prima di partire abbiamo prenotato un’escursione a Coco, Sister e Felicité Island con Jonathan, abbiamo passato una meravigliosa giornata in sua compagnia, ci ha portato la mattina presto a fare snorkeling, in modo da riuscire a cogliere il momento in cui non c’erano barche e così poter osservare enormi branchi di pesci colorati, uno più bello dell’altro. Fortunatamente abbiamo preso una bellissima giornata così abbiamo potuto ammirare una barriera corallina fantastica…era la prima volta che facevamo snorkeling e appena ho immerso la testa mi è quasi mancato il fiato da tanta emozione. Quel giorno eravamo solo noi due in escursione, così al ritorno Jonathan ci ha preparato un delizioso barbecue sulla spiaggia a base di Jack fish appena pescato e cotto sul legno delle noci di cocco, il pesce più buono che abbia mai mangiato!!! Mi piace il loro modo di non sprecare il cibo: te ne servono una piccola porzione, poi se sei a posto ok, altrimenti vai li con il piatto e te ne danno ancora, poi quel che rimane lo puoi portare a casa e mangiarlo quando vuoi.

    ImageUna distesa di bici colorate ImageGiardino dell' “ Oceane l’Union Villa”

    Durante il nostro giro dell’isola abbiamo avuto la fortuna di incontrare e fare amicizia con un ragazzo del posto che gestiva un baracchino di frutta fresca e frullati, tornavamo ogni giorno all’ora di merenda e lui insieme al nostro “mixed fruit juice” (i frullati che conosciamo noi non sono niente a confronto) ci offriva un piatto con cocco, star fruit, lime, banana e fruit passion. Si sedeva sempre con noi e così potevamo parlare del più e del meno, imparando anche parole e tradizioni nuove dell’una e dell’altra cultura. Il nostro ultimo giorno siamo passati a salutarlo,abbiamo preso il solito e siccome non aveva il resto da darci in rupie, ci ha ripagati con un cestino pieno di frutta fresca appena raccolta con cui la mattina successiva abbiamo potuto fare una fantastica colazione. Grazie a lui abbiamo scoperto che la frutta non viene riempita di pesticidi e veleni come da noi, loro non sanno nemmeno cos’è il veleno, ognuno può raccogliere quel che vuole e dove vuole. Anche i frutti più comuni come le banane o il frutto della passione, se mangiati nel loro vero habitat hanno un gusto molto più fresco e genuino, sono dolcissimi.

    ImageGeco verde

    Le Spiagge di La Digue

    Ora passiamo alla parte più difficile da descrivere: le spiagge…che dire se non che sono tutte bellissime?!? Dovete tener presente che quelle sulla costa est sono molto ventilate e quindi pericolose per la balneazione, mentre quelle sulla costa ovest presentano acque molto più basse e tranquille, perfette per lo snorkeling.*

    ImageScorcio di Anse Reunion dalla barca

    Ogni spiaggia ha la sua particolarità, tutte con sabbia bianchissima punteggiata di frammenti rossi di corallo, mare cristallino e tutte ugualmente bellissime, selvagge e poco frequentate. Seppure fosse agosto non abbiamo mai incontrato nessuno in spiaggia, solo Anse Source d'Argent è un pochino più affollata, ma riuscirete sempre a trovare il vostro angolo nascosto di paradiso, tra gli imponenti massi granitici. Quest’ultima è considerata una delle spiagge più belle del mondo, se non la più bella, e personalmente posso dire che non potrebbe essere altrimenti. Avete mai provato ad immaginare come potrebbe sarebbe stato l’Eden? Ecco, Anse Source d'Argent è la sua perfetta descrizione, perfetta per lunghi bagni in un’acqua limpidissima e molto bassa.

    ImageEscursione in barca con Jonathan ImageUna buonissima noce di cocco

    Un mio consiglio è quello di visitare le spiagge in momenti diversi della giornata, per esempio alla mattina e poi pomeriggio, in quanto esse cambiano aspetto in modo radicale perché le maree si alternano ogni sei ore, così nei momenti di bassa marea emergono distese di sabbia che prima non avevi notato e viceversa.

    Abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio durante la festa di La Digue che si tiene ogni anno il 15 di agosto: durante tutto il giorno c’è aria di festa in paese, la gente ride e scherza ovunque, una musica che ti fa venir voglia di ballare risuona in tutte le vie in lontananza. Noi un viaggio vogliamo viverlo fino in fondo, facendo cose che fa la gente del posto e relazionandosi con loro, per questo consiglio ogni giorno di alzarsi il prima possibile per godersi al massimo l’isola, alle 6:30 di mattina è una meraviglia: solo tu, qualche abitante, il cinguettio degli uccelli e il profumo agrodolce dei frutti, le spiagge deserte dove puoi vedere le tane dei granchi costruite durante la notte. In una settimana abbiamo avuto occasione di girare l’isola in lungo e in largo senza fermarci mai durante il giorno, tornavamo a casa solo la sera (alle 19:00 circa perché li il sole tramonta presto, essendo appena sotto l’equatore ci sono 12 ore di luce e 12 ore di buio) dopo aver ammirato degli splendidi tramonti sempre diversi, dai mille colori, seduti sulla lingua di sabbia bianca di “Anse La Réunion”, davanti all’isolotto chiamato “Robinson Island”, una spiaggia sempre deserta ma meravigliosa, dove la rigogliosa vegetazione arriva quasi al mare e dove speri che il paradiso sia proprio così…questo era un appuntamento fisso ogni sera per sette sere. Vi avverto che una volta arrivati a La Digue non vorrete più andarvene, penso che nessun posto al mondo mi rimarrà così impresso nel cuore e nella mente, un’esplosione di colori, di emozioni, di profumi, di sapori, un’esplosione di felicità, di vita vera. È stata un’esperienza meravigliosa, l’Isola, i suoi abitanti sempre sorridenti e disponibili; a La Digue abbiamo lasciato un pezzo di cuore ma penso che quello che ci porteremo dentro valga tre volte tanto.

    Solitamente noi non ci affidiamo alle agenzie per i nostri viaggi ma siamo rimasti veramente contentissimi del lavoro svolto da Seyvillas, è stato tutto impeccabile e loro sono sempre disponibili ad ogni domanda, tempestivi nelle risposte, insomma non potevamo chiedere di meglio. Bhè che dire se non grazie di tutto…e a presto, si perché vogliamo tornare il prima possibile!

    Sara & Alberto

    * Nota di Seyvillas: la balneabilità delle singole spiagge dipende dalla stagione. Consultate la nostra sezione dedicata “Clima e Posizione” per scoprire tutto su alisei e maree.

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  • Image di Sara Gambettola, Italia