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Mahé (SEZ)

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Aeroporto Andata Ritorno
*From October 2017
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    Ferragosto alle Seychelles!

    Quest’anno io e mio marito ci siamo regalati un viaggio davvero "sopra le righe" soprattutto per il mese di agosto, che in genere non si preferisce per le tariffe e il maggior numero di turisti. Le isole delle Seychelles invece ci hanno riservato più di una sorpresa e ci hanno regalato un fantastico ferragosto.

    Le isole con le spiagge bianchissime e le acque cristalline, ci hanno regalato il fascino di un posto che sembra svegliarti ogni mattina per dedicarti quanto di più bello la natura possa esprimere.

    ImageParticolare di fiore nel giardino a Praslin

    Grazie allo staff di Seyvillas abbiamo pianificato, con 2 sole settimane di anticipo, 12 giorni perfetti, per poter conoscere 3 delle isole maggiori dell’arcipelago: Mahé, Praslin e La Digue.

    Abbiamo volato con gli EMIRATES che sono sempre una garanzia e con 10 ore di volo, con scalo a Dubai, siamo atterrati all’aeroporto di Mahé puntuali alle 6.45 del mattino. Per prima cosa abbiamo approfittato dell’ufficio cambi in aeroporto e ci siamo procurati le nostre prime rupie con il cambio a 14.5. Poi con 15 minuti di taxi siamo arrivati al porto di Mahé dove i traghetti del Cat Cocos collegano le 2 isole di Praslin e La Digue con diverse corse giornaliere.

    Praslin

    Dopo 50 minuti eravamo già al porticciolo di Praslin dove abbiamo soggiornato presso la prima guesthouse, Ocean Bay, che si affaccia su Anse Possession.

    ImageAnse Possession

    Si tratta di una piccola spiaggia con barche di pescatori pronti a farvi vivere esperienze di pesca e bbq sulla spiaggia. Noi abbiamo subito familiarizzato con i bambini locali che parlano incredibilmente un italiano perfetto! Davanti la Guesthouse avevamo la fermata dell’autobus, che è il mezzo più diffuso sull’isola. Il biglietto costa 60 centesimi o 90 centesimi se nel servizio è compresa anche l’aria condizionata, ma l’isola è molto ventilata e la temperatura era perfetta.

    Quasi tutte le spiagge sono raggiungibili con l’autobus ma per le più belle, come Anse Lazio, occorrono 10 minuti di cammino (in salita).
    Anche Anse Georgette è una spiaggia molto bella e la si può raggiungere via spiaggia superando gli scogli, altrimenti si accede pagando dal resort antistante.

    L’esperienza davvero unica che va fatta a Praslin è la visita alla Vallee de Mai per il famoso Coco de Mer. Il biglietto costa 23 euro e si arriva comodamente con l’autobus in direzione Anse Anne.

    ImageCoco de Mer

    Grand Anse, che si trova dalla parte opposta dell’isola, durante il nostro soggiorno era coperta dalle alghe pertanto abbiamo deciso di non visitarla.
    La sera la parte più animata dell’isola è il village dove c’è la concentrazione più alta di alloggi e c’è una passeggiata con locali e negozietti. La spiaggia di Anse Volbert (Cote d'Or) è lunga e molto bella e da qui si gode di un fantastico tramonto, anche se nel pomeriggio l’alta marea riduce di molto la spiaggia. La giornata sull’isola inizia presto e finisce presto: alle 18.30 tramonta il sole, i negozi chiudono per le 17 e alle 21 sembra già ora di nanna!

    ImageTramonto ad Anse Volbert

    Noi abbiamo apprezzato anche il pieno relax di cenette con vista mare dalla nostra guesthouse ammirando le stelle e approfittando del tempo per la lettura dei nostri libri preferiti. Non abbiamo avuto neppure la molestia delle zanzare assenti nel periodo e ci siamo goduti le passeggiate in spiaggia al tramonto.

    La Digue

    Dopo 4 giorni ci siamo rimbarcati da Praslin per la piccola isola di La Digue. Io avevo avuto già la fortuna di vederla e non vedevo l’ora di mostrarla a mio marito. La bellezza di questo posto resta intramontabile l’isola è ancora più affascinante di quanto mi ricordassi. Ce ne siamo innamorati e stiamo studiando già un modo per ritornarci!

    L’entusiasmo per questo luogo è dovuto non solo allo spettacolo offerto da Anse Source d'Argent, luogo a dir poco da cartolina, ma dalla semplicità con cui si vive in pantaloncini e ciabattine dall’alba al tramonto girando in bicicletta in pieno contatto con la natura. Per strada incontri le tartarughe giganti di terra che si lasciano tranquillamente imboccare, il rumore dell’oceano indiano è la colonna musicale dell’isola insieme ai motivi reggae che ascoltano i locali con piccoli stereo/borsa. I volti sorridenti delle persone e l’incredibile profumo di vaniglia che si sente in ogni luogo incorniciano un quadro a dir poco perfetto!

    ImageTartaruga per strada a La Digue

    Ci siamo goduti 3 giorni vivendo il mare nel parco L’Union a poche pedalate di bici dalla nostra guesthouse La Diguoise. Il biglietto è di 100 rupie a persona ma il luogo ne vale davvero molte di più. Anse Source d'Argent resta la spiaggia che ci ha rubato il cuore!

    ImageAnse Source d'Argent

    Abbiamo avvistato degli stupendi pesci tropicali passeggiando sulla riva e l’acqua è talmente trasparente che si possono fotografare anche senza immergersi. La mattina presto si può anche assistere alla vista della fabbrica del cocco e prima di raggiungere la spiaggia si può avvistare un piccolo gruppo di tartarughe che si confondono con gli scogli.

    ImageIo a riva con i pesci

    Con circa 40 minuti si completa il perimetro di tutta l’isola scoprendo panorami deliziosi come gli incredibili frullati di frutta fresca che con 5 euro si possono acquistare nei piccoli bar della spiaggia. Mi raccomando però fatelo entro le 16.00! Per la pausa pranzo abbiamo acquistato cibo take away davvero ottimo. La cucina creola è gustosa e speziata e ricca di pesce (tonno soprattutto) pollo e riso con tanto curry.

    Di fronte il piccolo porto di La Digue c’è un take-away gestito da italiani davvero buono tra i piatti hanno anche il pipistrello che dicono somigliare ad un pollo dolce, noi però non abbiamo potuto gustarlo. La sera la formula migliore e sempre il buffet noi abbiamo provato quello di Zerof locale molto noto con tanto di musica dal vivo.
    La signora della guesthouse ci ha viziato portandoci la colazione tutte le mattine sulla nostra veranda immersa nella giungla, abbiamo gustato ottime marmellate, la nostra preferita quella con mango e pomodoro, insieme alle immancabili uova e ad una profumata tazza di the alla vaniglia.

    Le bici si affittano per 6 euro al giorno e facendolo dalla guesthouse te le consegnano direttamente a domicilio. Occorre portare una torcia perché la sera è molto buio e le strade sono poche illuminate. Noi abbiamo portato le torce frontali che risultano essere più comode per andare in bicicletta.
    Purtroppo i giorni belli volano e già con nostalgia abbiamo fatto i nostri trolley per tornare a Mahé. Dopo un’ora e 15 minuti si arriva al porto di Mahé.

    Mahé

    Sull’isola maggiore abbiamo soggiornato in una guesthouse in cima alla collina sopra la spiaggia di Carana Beach, alla Carana Hilltop Villa. È gestita da una coppia molto simpatica di marito e moglie, lui Britannico e lei Orientale con un affettuosissimo gatto di nome Bruschi!
    Sull’isola poiché le distanze sono maggiori ci siamo noleggiati una piccola auto per 2 gg. La tariffa è di 55 euro al giorno e le macchine sono nuovissime. La benzina costa pochissimo, la guida è a destra e la strada principale è tutta asfaltata.

    Abbiamo iniziato il nostro tour dell’isola con un’ottima cena alla Boat House di fronte alla famosa spiaggia Beau Vallon. Il locale, molto caratteristico (sembra di essere dentro una grande barca), offre cucina creola a buffet e musica dal vivo a prezzo fisso (25 euro testa) escluso bevande. Noi abbiamo gustato anche buoni vini del Sud Africa, oltre alla birra locale onnipresente.
    Il mattino seguente abbiamo deciso di fare un salto a Victoria per visitare il mercato delle spezie. La capitale più piccola del mondo ha un piccolo centro molto grazioso caratterizzato dalla torre dell’Orologio e dalla strada principale Independence Street.

    ImageTorre dell’orologio a Victoria
    ImageMercato a Victoria

    Soddisfatti per aver acquistato dell’ottimo curry e tanta vaniglia abbiamo deciso di proseguire per Sans Souci Road, la strada interna che porta alla Missione e alla piantagione di the. La missione era il luogo dove vennero istruiti i primi schiavi resi liberi, ne restano solo poche tracce, ma si può ammirare uno splendido panorama da sopra la collina.
    Il sito è circondato da alberi di cannella: noi ne abbiamo sentito l’odore durante tutta la nostra visita. Proseguendo abbiamo raggiunto la fabbrica del the con la piantagione e abbiamo avuto la fortuna di poter fotografare le donne impegnate a confezionare le scatole del the, che poi abbiamo acquistato al punto shop.

    ImageFabbrica del tè

    La strada attraversa in senso orizzontale l’isola e siamo cosi scesi dal versante opposto verso il mare. Qui abbiamo goduto della vista di Port Launay Nord con la sua bellissima spiaggia e abbiamo trovato in un take-away davvero buono lungo la strada prima dell’incrocio che riporta verso Sans Souci. E’ gestito da una giovane donna la cui cucina è apprezzata anche dai locali.
    La fine della giornata l’abbiamo trascorsa sulla bella spiaggia di Beau Vallon godendoci il tramonto e in sintonia con gli abitanti del luogo abbiamo cenato sulla spiaggia con dei gustosi noodles.

    L’ultimo giorno a Mahé abbiamo deciso di vedere le spiagge del Sud pertanto abbiamo puntato verso Anse Royale e Anse Forbans ma quella davvero unica è stata Anse Takamaka: acqua verdissima e spiaggia color borotalco, frequentata da molti bambini locali.
    Prima del tramonto per completare il nostro tour abbiamo deciso di visitare la cascata Cassedent che ci era stata segnalata nelle vicinanze tra le attrazioni da non perdere. Questo luogo è davvero una piccola scoperta anche perché grazie ad un abitante del luogo abbiamo fatto un percorso ‘alternativo’ immergendoci dentro la giungla e arrivando in 10 minuti. Il percorso ufficiale richiede 40 minuti di cammino e si paga un ticket di 100 rupie.

    ImageCascata con il tuffo

    L’isola meritava ancora altri giorni perché di luoghi da vedere ce ne sono davvero tanti, ma il soggiorno stava per terminare ed era ora di preparare i nostri bagagli. Inesorabile la sveglia delle 5 del mattino ci annunciava che era ormai tempo di tornare.

    Rientrati a casa abbiamo raccontato con entusiasmo il nostro viaggio avendo gli occhi ancora pieni di tanta bellezza e io mi sento ancora dondolare su quella altalena legata fra la palma e il cielo.

    ImageAlessandra e Marcello ImageAltalena ad Anse Takamaka
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  • Image di Alessandra & Marcello Roma